Il Pd riparte se è alternativo a populismi e destre.

settembre 17, 2018 | blog | di Valeria | 0 Commenti

Il Pd riparte se è alternativo a populismi e destre.

Ha proprio ragione de Magistris a dichiarare che è impossibile immaginare un’alleanza con il Pd.
E l’annuncio di oggi secondo cui la giunta arancione non rispetterà le disposizioni della Corte dei Conti sul bilancio comunale, conferma – ammesso che ce ne fosse ancora bisogno – che esprimiamo identità politiche lontanissime, non soltanto in termini programmatici, ma anche di cultura istituzionale e democratica.
Il Partito Democratico – a Roma come a Napoli – è radicalmente #alternativo a tutti i #populismi: a quello che in questo momento è alla guida del Paese, e a quello che da sette anni guida la più grande metropoli del Mezzogiorno, dove – ricordiamolo sempre – in questi anni sono stati azzerati tutti i servizi, dal trasporto pubblico alla manutenzione urbana e all’assistenza sociale, penalizzando i lavoratori e i soggetti più deboli, e di fatto favorendo abusivismo, evasione e illegalità diffusa: dal commercio alle politiche dell’abitare e a quelle fiscali. Una politica a tutti gli effetti di destra.

Proprio chi ha vissuto la drammatica esperienza amministrativa napoletana, la prima autenticamente populista in Italia, ha compreso perfettamente che il #riformismo, a cui si ispira e si dovrà ispirare il Partito Democratico, è #incompatibile con gli umori e lo stile – dato che non è possibile parlare di proposta politica – che rappresenta #deMagistris. Tanto più che accanto alla demagogia, a Napoli è stato coltivato un vergognoso trasformismo, come dimostra la presenza ingombrante di esponenti centristi ed ex berlusconiani senza l’appoggio dei quali l’amministrazione comunale e metropolitana non avrebbe retto un solo giorno.

Un errore eguale e contrario sarebbe inseguire la #destra su terreni come quello della sicurezza e dell’immigrazione. Non è inseguendo quei modelli che ci facciamo carico della domanda di protezione e sicurezza espressa dai cittadini. Per la destra la #sicurezza si ottiene sostanzialmente alzando #muri e barriere verso i migranti, ma non solo: chiunque esprime in qualsiasi modo una diversità deve essere stigmatizzato, se possibile cacciato via. Sovrapporre immigrazione e sicurezza, significa affrontare le due questioni con le lenti distorcenti della speculazione politica; proporre poi addirittura l’idea dell’individuo che può farsi giustizia da sé, sottraendo allo Stato la sua principale funzione, ovvero la protezione dei cittadini e l’uso esclusivo della forza, ci trascina nel baratro della legge del più forte.
Noi scommettiamo su promozione sociale e inclusione non su emarginazione ed esclusione. Questa è la funzione storica della sinistra in Europa e nell’Occidente, il nostro compito è declinarla coi moderni strumenti di democrazia e giustizia.

Dunque il #Pd ha non solo il compito politico, ma il dovere nazionale di costruire, a Napoli e in Campania, un’#alternativa credibile ai #populismi di destra e di sinistra. Ciò significa riconoscere e analizzare gli errori commessi innanzitutto, ma per riallacciare relazioni con la società e con i tanti mondi, le tante esperienze sociali, civiche, intellettuali della città, non certo inseguendo “laboratori” politici falliti o alleanze di convenienza con soggetti mai come oggi in difficoltà, ma mantenendo saldo il proprio profilo riformista di sinistra, popolare e di governo, sempre dalla parte dei soggetti sociali più deboli.

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