Tar assesta un colpo letale alla Giunta arancione

settembre 21, 2018 | blog | di Valeria | 0 Commenti

Ieri il Tar Campania ha assestato un altro colpo letale ai proclami del sindaco di #Napoli secondo cui la sua sarebbe la giunta della legalità e della trasparenza.

I giudici amministrativi hanno infatti abbattuto in poche righe il castello di atti e forzature giuridiche con le quali tra il 2012 e il 2016 l’amministrazione de Magistris provò in tutti i modi, e a costo di umiliare il consiglio comunale imponendogli un atto palesemente illegittimo, di determinare una progressione di carriera per un ristretto gruppo di agenti di polizia municipale e, insieme, di conferire “a vita” il grado di colonnello al comandante pro-tempore della polizia municipale.

I giudici hanno sostanzialmente formalizzato in una sentenza ciò che era apparso immediatamente di una evidenza plateale a tutti i consiglieri comunali, anche a quelli di maggioranza, e cioè che le modifiche al Regolamento comunale di polizia locale sottoposte dalla giunta al consiglio erano totalmente in contrasto con la normativa regionale. Altrettanto evidente era apparsa la forzatura – forse senza precedenti nella storia della pubblica amministrazione italiana – di utilizzare per un avanzamento di carriera una procedura selettiva indetta per tutt’altra finalità.

Ieri è stata posta fine a un’ingiustizia ma anche a uno dei tanti atti di protervia che i funzionari del Comune di Napoli, e in particolare il Corpo di polizia municipale ha dovuto subire in questi anni.

Spero che l’assessore comunale alla Sicurezza, della cui buona fede mi rifiuto di dubitare, avverta il dovere morale di chiedere scusa al personale della polizia locale, costretto a una lunga battaglia legale per vedere riconosciute le proprie chiare ragioni, e prendere le distanze da pratiche di gestione autoritarie e conflittuali, inaugurando una nuova fase di trasparenza e partecipazione nei rapporti con chi ogni giorno opera nell’interesse dei cittadini napoletani e ha bisogno di ritrovare adeguate motivazioni e, sperando non sia completamente perduto, spirito di collaborazione.

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